Bodo

Pierre Camille Bodo Pampu in arte Bodo( Kinshasa1953 - 2015)   Nel 1980 Bodo si converte al cristianesimo e diventa pastore della chiesa pentecostale. Insieme a Cheri Samba, Cheri Cherin, Shula e Moke è fondatore della pittura popolare congolese. Dopo aver compiuto numerosi viaggi in Europa e negli Stati Uniti torna nella nella Repubblica democratica del Congo  e  viene ispirato a  produrre una ciclo di dipinti dove descrive città surreali, fantastiche e allegoriche, che fanno da sfondo alla flora, la fauna e al mondo sottomarino. Negli anni Novanta crea un genere molto vicino al surrealismo e spesso ibridazioni fantastiche tra uomini ed animali vengono a contatto con la natura e con il simbolismo. Uno degli obbiettivi in alcune di queste opere è quello di scoraggiare la stregoneria come pratica rituale questo tema è noto come ”Ndoki zoba”. I Sapeur sono gli elementi più riconoscibili di Bodo questo movimento culturale nato in Congo alla fine degli anni Sessanta  vede come protagonisti dandy e personaggi  kitsch che ostentano eleganza e stile, Bodo richiama l’attenzione dello spettatore vestendo i suoi uomini-uccello con improbabili ed eccentrici abiti colorati. Nei dipinti di Bodo possiamo trovare la lezione surrealista e simbolista, l’inconscio freudiano stilizzato in modo fantasioso  raccontano un mondo carico di significati nascosti concentrati in un dipinto apparentemente naif. Bodo è uno dei massimi esponenti del surrealismo africano ed ha esposto in Africa, Europa, Asia e Stati Uniti.

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