L’AFRICA NEI LORO OCCHI 
di Antonella Pisilli 

Quando si parla di arte africana si tende generalmente ad uniformarla in un unicum modo di fare arte disattendendo la vastità e diversità di stili e tecniche artistiche specifiche per ogni Paese, la mostra “L’Africa nei loro occhi” illustra universi culturali africani visti ed elaborati dal vissuto dell’artista africano alle prese con la contemporaneità e la globalizzazione. Il Ghana, la Repubblica Democratica del Congo e gli altri Stati africani coinvolti nel progetto animano un confronto interculturale mantenendo radici comuni e condividendo gli stessi problemi che li affliggono.
L'arte contemporanea africana entra nella scena internazionale con la mostra Magiciens de la Terre un'esposizione organizzata al Centre Georges Pompidou di Parigi nel 1989 e curata da Jean-Hubert Martin. La mostra portava per la prima volta alla ribalta l'arte contemporanea africana, equiparata per fascino ed importanza agli altri quattro continenti coinvolti nel progetto. Da questa sferzata d'energia si sviluppa un vero e proprio dibattito culturale sull'arte africana, stimolando una ricerca sulla conoscenza di artisti contemporanei residenti in Africa, un’identità ed un'autonomia di pensiero che arricchisce profondamente la scena artistica internazionale.
L’escalation di successi ha portato questa realtà artistica ad essere conosciuta ed ammirata nei più prestigiosi spazi museali e spazi espositivi del mondo tra cui la Tate Gallery di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il Guggenheim di Bilbao, la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel.
Il genius loci del puro artista africano attraversa il continente in modo trasversale, la scelta ricade scrupolosamente sugli artisti che non hanno avuto contaminazioni occidentali e che guardano il loro paese con l’autenticità dell’occhio africano puro. 
La vastità del continente nero abbraccia diverse culture, tradizioni e linguaggi artistici diversi tra loro, un confronto interculturale che delinea un’unica identità artistica attenta alla società ed ai bisogni delle popolazioni martoriate da fame guerre e carestie.
Nonostante i grandi successi internazionali e l’acquisizione di fama e ricchezza artisti come Cheri Cherin, Pierre Bodo, Almighty God, Bruce Onobrakpeya, hanno preferito rimanere a vivere nella loro terra dimostrando un profondo attaccamento alle proprie radici culturali e identitarie.

“L’Africa nei loro occhi” è un’esposizione d’arte africana subsahariana che presenta, undici artisti per sei paesi: Cheri Cherin, Pierre Bodo, Amani Bodo ,Jean Paul Mika Nsimba (Repubblica democratica del Congo); George Lilanga (Tanzania); Almighty God (Ghana); Bruce Onobrakpeya, Prince Twins Seven Seven, (Nigeria); Kivuthi Mbuno (Kenia); Ester Mahlangu , Churchill Songezile Madikida (Sud Africa), un’accurata selezione curatoriale di dipinti, sculture e video che porteranno il grande pubblico in un’atmosfera tipicamente “africana”.

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