L’Africa esprime un’arte ad alto potenziale. Intervista a Serge Tiroche - co-fondatore Fondo Art Vantage

di Maria Adelaide Marchesoni

A fine 2015 il 15% del portafoglio del fondo Art Vantage, focalizzato sull'arte dei paesi emergenti, era investito nell'arte contemporanea africana con 69 opere in portafoglio rispetto al 13% del 2014, per un valore pari a 3,02 milioni di dollari. Tre lavori del portafoglio Africa sono attualmente in esposizione a Le Manoir nella città di Martigny (Svizzera) nella mostra Dakar-Martigny: Hommage à la Biennale d'art contemporain (giugno - settembre 2016). Le opere prestate sono due creazioni di Al Anatsui (Earth devoloping more roots, 2011 e Adinsibuli Stood tall, 1995) e un lavoro di Abdoulaye Konate (Tolérance religieuse, 2013)
Serge Tiroche, co-fondatore del fondo, racconta ad ArtEconomy24 gli ultimi sviluppi degli investimenti nell'arte africana e le attese future per il mercato africano.

Come è composto il portafoglio Africa: età degli artisti e percentuale di esposizione per media?
L'Africa è da sempre un punto di riferimento e, ancor di più, in questi ultimi anni. E' stata, infatti, una delle regioni più interessanti e meglio performanti in generale e all'interno del fondo. L'età degli artisti varia notevolmente con autori affermati come David Goldblatt (86 anni), Ablade Glover (82 anni) ed El Anatsui (72 anni), ma sono presenti anche giovani artisti, come Aboudia (33 anni), Athi Patra Ruga (32 anni) e la nostra scoperta più giovane, Terrence Musekiwa (26 anni) dallo Zimbabwe. Per quanto riguarda i media a fine 2015 i dipinti incidono per il 35%, 20% le installazioni, 17% i Mixed media Wall Work, il 14% le sculture e il restante 14% la fotografia, opere su carta e video.

La performance nel 2015 e nel 2014? Quali artisti hanno trainato i risultati?
Il portafoglio Africa è aumentato in valore del 10% nel 2014 e del 5,41% nel 2015. El Anatsui e William Kentridge sono stati i grandi contributori della performance, ma anche artisti mid career, come Kader Attia, o artisti più giovani come Aboudia hanno favorito lo sviluppo della performance.

Quali sono stati gli acquisti o le vendite più recenti?
Nella prima metà del 2016 abbiamo acquistato nove nuove opere per il portafoglio Africa e il prezzo richiesto complessivo da parte delle gallerie è stato di 131mila dollari. Da October Gallery (Londra) abbiamo comprato tre dipinti (olio su tela) di Ablade Glover (Market Intrigues, 2010, Market Profile, 2013, Carnival I, 2014 a un prezzo compreso tra 14mila e 20mila dollari), colmando un vuoto che abbiamo avuto per lungo tempo delle opere di questo pittore che sta realizzando i suoi lavori più belli e interessanti dopo il suo 80° compleanno. Abbiamo comprato altre tre opere dalla galleria di New York Catinca Tabacaru Gallery, dopo una missione di scouting durata un paio di mesi in Zimbabwe. Da questa esperienza abbiamo deciso di acquistare le opere dell'artista più giovane del gruppo: Terrence Musekiwa. L'artista ha solo 26 anni ed è la più giovane artista africana nella nostra collezione e speriamo di poterla ospitare nel nostro Residency Program in Israele al più presto (le opere presentano un prezzo compreso tra 3.200 dollari e 4.100 dollari). Abbiamo, infine, comprato un lavoro di alcuni artisti già presenti in collezione: Kader Attia, 1970 (Krinzinger Gallery-Vienna, 27mila dollari), Goncalo Mabunda, 1975 (Veritas Auction Lisbona, 6.273 dollari) e Abdoulaye Konate, 1953 (Primo Marella Gallery Milano 39mila dollari circa) per rafforzare la loro presenza.
Abbiamo venduto un dipinto dell'artista Aboudia (1983, Costa d'Avorio) Untitled, 2013 nell'asta di Piasa Origines & trajectoires, Art Contemporain Africain et de la Diaspora, al prezzo di 21.896 euro (record per l'artista) realizzando un IRR (internal rate of return) del 155% (l'opera era in portafoglio dal novembre 2015).

L'artista più costoso e quello meno costoso nel portafoglio “Africa”?
Il lavoro più costoso che abbiamo in collezione è di El Anatsui, Earth developing more roots, 2011. Nel giugno 2013 abbiamo venduto l'opera Energy Spill in un'asta di Christie's a Londra per 892mila dollari circa con un IRR del 26% per acquistare un'altra opera di El Anatsui. L'opera meno costosa è di un'artista del Sud Africa, Turiya Magadlela (38 anni), che sta avendo un riconoscimento a livello internazionale per le sue opere molto forti. L'artista utilizza per i suoi lavori calze femminili come metafora dell'aggressione sessuale in Sud Africa.

Quali sono le attese per questa regione?
Mi aspetto che prosegua l'interesse da parte dell'Occidente, così come la domanda locale possa evolversi rapidamente. Assistiamo a un interesse sempre più crescente da parte dei musei per prestiti di opere d'arte africana, da parte delle casa d'aste per le aste e galleristi verso fiere d'arte dedicate all'Africa e artisti provenienti dalla regione molto appassionati e ben posizionati per avere successo nel mondo dell'arte globalizzato. È un'arte giovane, interessante e gli artisti sono estremamente ambiziosi e informati. Si tratta di un circolo virtuoso e mi aspetto che continuerà nel tempo.

Qual è il panorama artistico più vivace in Africa per un artista e per i collezionisti?
Ci sono molte realtà vivaci in Africa: Sud Africa, Ghana, Mozambico, Nigeria, Zimbabwe, Costa d'Avorio ... Dovrei viaggiare un po' di più prima di capire l'area che preferisco.

I collezionisti occidentali sono interessati a quest'area?
Sì, senza dubbio. La consapevolezza per l'arte della regione è cresciuta notevolmente. 1:54 Art Fair (Londra e New York) e il successo di artisti come El Anatsui, Yinka Shonibare e Romuald Hazoumé hanno portato sempre più gallerie occidentali e collezionisti a guardare più da vicino la scena contemporanea in tutta l'Africa.

Dove sono situati gli art dealer più importanti per l'African Contemporary Art?
In gran parte ancora in Occidente: Londra, Parigi, New York.

Rischi e vantaggi di un investimento nell'arte contemporanea africana?
Bisogna stare molto attenti a non essere travolti dal fenomeno in atto: non tutta l'arte africana è buona arte, si deve fare attenzione alla selezione, dedicare del tempo alla ricerca, all'apprendimento e alla selezione degli artisti e delle opere. Il processo è estremamente gratificante e così potrebbe essere il ritorno finanziario per coloro che hanno l'occhio e il coraggio di investire in talenti emergenti.

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