"The World need Us- Il mondo ha bisogno di noi

Dopo il grande successo al Centro Luigi di Sarro a Roma “The World Needs Us - Il mondo ha bisogno di noi” si trasferisce a Viterbo alla Kyo Art Gallery.

La mostra in collaborazione con la Erdmann Contemporary&PhotographersGalleryZa di Cape Town e l’Ambasciata del Sudafrica a Roma presenta: Karlien de Villiers (pittura e grafica), Nomusa Makhubu (fotografia), Collen Maswanganyi (scultura), Norman O'Flynn (pittura e installazione) quattro artisti sudafricani emergenti, che vivono e lavorano tra Grahamstown, Cape Town e Johannesburg, sono giovani, emergenti, ma già riconosciuti talenti. La loro arte interpreta una varietà di temi tra cui l'identità, il potere, la corruzione, la storia, il colonialismo e le intolleranze stereotipate tipiche del Sud Africa. 

Dice la Erdmann: "Voglio presentare le attuali tendenze dell'arte sudafricana. E voglio mostrare al contempo la varietà dei mezzi espressivi utilizzati, fotografia, scultura, pittura e installazioni artistiche. Spero così di offrire al pubblico italiano una ricca percezione di quanto sia vitale l'attuale produzione artistica nel nostro paese. L'individualità di ciascuno di questi artisti e' molto evidente nei loro lavori, ma nel complesso, presentati in una esposizione collettiva, il loro lavoro dà conto in maniera ampia della realtà sudafricana”.  
Il titolo della mostra nasce dalla considerazione che il mondo ha bisogno dell'arte e in generale degli artisti.

Noto per le sue ironiche pitture di grandi dimensioni e sculture, Norman O’Flynn ama interessarsi della condizione umana. Il linguaggio visuale che lo contraddistingue si rintraccia nelle tele riempite con gli eroi dei fumetti, i semi-dei e i pois tipici delle mucche. Il lavoro di Nomusa Makhubu mette insieme le istanze di ciò che la circonda tra identità e storia. Usa infatti la sua stessa immagine nella maggior parte delle sue opere fotografiche. 
Karlien de Villiers lavora esplorando le acque torbide del subconscio, ma non cerca spiegazioni né interpretazioni alle visioni create da sogni ed incubi. I lavori di Collen Maswanganyi sono sculture in legno intagliate a mano e dipinte. Nei contenuti il suo lavoro rivela stereotipi ed idiosincrasie tipiche del Sudafrica.

successo al Centro Luigi di Sarro a Roma “The World Needs Us - Il mondo ha bisogno di noi” si trasferisce a Viterbo alla Kyo Art Gallery.

La mostra in collaborazione con la Erdmann Contemporary&PhotographersGalleryZa di Cape Town e l’Ambasciata del Sudafrica a Roma presenta: Karlien de Villiers (pittura e grafica), Nomusa Makhubu (fotografia), Collen Maswanganyi (scultura), Norman O'Flynn (pittura e installazione) quattro artisti sudafricani emergenti, che vivono e lavorano tra Grahamstown, Cape Town e Johannesburg, sono giovani, emergenti, ma già riconosciuti talenti. La loro arte interpreta una varietà di temi tra cui l'identità, il potere, la corruzione, la storia, il colonialismo e le intolleranze stereotipate tipiche del Sud Africa. 

Dice la Erdmann: "Voglio presentare le attuali tendenze dell'arte sudafricana. E voglio mostrare al contempo la varietà dei mezzi espressivi utilizzati, fotografia, scultura, pittura e installazioni artistiche. Spero così di offrire al pubblico italiano una ricca percezione di quanto sia vitale l'attuale produzione artistica nel nostro paese. L'individualità di ciascuno di questi artisti e' molto evidente nei loro lavori, ma nel complesso, presentati in una esposizione collettiva, il loro lavoro dà conto in maniera ampia della realtà sudafricana”.  
Il titolo della mostra nasce dalla considerazione che il mondo ha bisogno dell'arte e in generale degli artisti.

Noto per le sue ironiche pitture di grandi dimensioni e sculture, Norman O’Flynn ama interessarsi della condizione umana. Il linguaggio visuale che lo contraddistingue si rintraccia nelle tele riempite con gli eroi dei fumetti, i semi-dei e i pois tipici delle mucche. Il lavoro di Nomusa Makhubu mette insieme le istanze di ciò che la circonda tra identità e storia. Usa infatti la sua stessa immagine nella maggior parte delle sue opere fotografiche. 
Karlien de Villiers lavora esplorando le acque torbide del subconscio, ma non cerca spiegazioni né interpretazioni alle visioni create da sogni ed incubi. I lavori di Collen Maswanganyi sono sculture in legno intagliate a mano e dipinte. Nei contenuti il suo lavoro rivela stereotipi ed idiosincrasie tipiche del Sudafrica.

Dopo il grande successo al Centro Luigi di Sarro a Roma “The World Needs Us - Il mondo ha bisogno di noi” si trasferisce a Viterbo alla Kyo Art Gallery.

La mostra in collaborazione con la Erdmann Contemporary&PhotographersGalleryZa di Cape Town e l’Ambasciata del Sudafrica a Roma presenta: Karlien de Villiers (pittura e grafica), Nomusa Makhubu (fotografia), Collen Maswanganyi (scultura), Norman O'Flynn (pittura e installazione) quattro artisti sudafricani emergenti, che vivono e lavorano tra Grahamstown, Cape Town e Johannesburg, sono giovani, emergenti, ma già riconosciuti talenti. La loro arte interpreta una varietà di temi tra cui l'identità, il potere, la corruzione, la storia, il colonialismo e le intolleranze stereotipate tipiche del Sud Africa. 

Dice la Erdmann: "Voglio presentare le attuali tendenze dell'arte sudafricana. E voglio mostrare al contempo la varietà dei mezzi espressivi utilizzati, fotografia, scultura, pittura e installazioni artistiche. Spero così di offrire al pubblico italiano una ricca percezione di quanto sia vitale l'attuale produzione artistica nel nostro paese. L'individualità di ciascuno di questi artisti e' molto evidente nei loro lavori, ma nel complesso, presentati in una esposizione collettiva, il loro lavoro dà conto in maniera ampia della realtà sudafricana”.  
Il titolo della mostra nasce dalla considerazione che il mondo ha bisogno dell'arte e in generale degli artisti.

Noto per le sue ironiche pitture di grandi dimensioni e sculture, Norman O’Flynn ama interessarsi della condizione umana. Il linguaggio visuale che lo contraddistingue si rintraccia nelle tele riempite con gli eroi dei fumetti, i semi-dei e i pois tipici delle mucche. Il lavoro di Nomusa Makhubu mette insieme le istanze di ciò che la circonda tra identità e storia. Usa infatti la sua stessa immagine nella maggior parte delle sue opere fotografiche. 
Karlien de Villiers lavora esplorando le acque torbide del subconscio, ma non cerca spiegazioni né interpretazioni alle visioni create da sogni ed incubi. I lavori di Collen Maswanganyi sono sculture in legno intagliate a mano e dipinte. Nei contenuti il suo lavoro rivela stereotipi ed idiosincrasie tipiche del Sudafrica.

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